Come nasce uno scatto

 

Spesso si osservano le fotografie in maniera superficiale e spesso non si spendono più di due minuti per osservare lo scatto.

Spesso mentre osserviamo siamo concentrati solo sull’immagine stessa e non ci chiediamo mai realmente come nasce l’idea che porta a quello scatto. Quando siamo agli inizi pensiamo che i grandi e quelli più bravi di noi trovino l’ispirazione così per magia e vorremmo avere anche noi quel dono.

In giro è pieno di corsi e workshop che ci insegnano cosa sia la fotografia, come impostare tempi e diaframmi, che differenza ci sia tra un tele e un grandangolare e quali siano le regole generali della fotografia ma nessuno e dico nessuno ci insegna ad organizzare uno scatto, a pianificare quegli elementi che ci permettano di ottenere uno scatto e, forse, l’unica soluzione sarebbe iscriversi ad una scuola di fotografia ma alla fine l’unica soluzione per gente che non ha più la possibilità di seguire una scuola seria o non sa come districarsi in questo mondo pieno di pieghe è “Do IT yourself” fattelo da solo.

 In questo articolo voglio affrontare e discutere di un metodo che mi è stato insegnato all’interno del Gruppo Di Supporto Fotografi Pigri per organizzare e creare uno scatto partendo dalla raccolta delle idee e all’evolversi delle situazioni che ci portano ad ottenere quello che cercavamo.
Partiamo da un presupposto che può suonare triste ma è anche una verità difficilmente scalfibile e cioè… Oggi non si inventa più nulla perché nel bene e nel male è stato fatto quasi tutto basta solo armarsi di sana pazienza e andare a cercare in rete le idee se si è troppo pigri, cosa che raccomando, per uscire di casa e fare un giro in qualche mostra di pittura o fotografia.

Le prime cose da fare sono:

  1. Iscriversi a Pinterest
  2. Creare una Bacheca dove andremmo a “ Pinnare“(un po’ come mettere un Mi Piace su Facebook) tutte le immagini che ci colpiscono ,senza stare troppo a pensarci su, sia da Pinterest che da Google Image.
  3. Comprare un diario da tenere sempre con se dove annoteremo tutte le idee che ci vengono nel momento esatto in cui le abbiamo.
Tenere un diario può sembrare strano ma se non scriviamo subito l’idea essa svanisce nel nulla senza che noi abbiamo avuto la possibilità di lavorarci su e verificarne le potenzialità.

Fatti questi due semplici passi nel giro di poco tempo inizieremo a capire cosa ci piace e quali sono le immagini che attirano di più la nostra attenzione.

Ora inizia il lavoro sporco e cioè la creazione della nostra foto o del nostro Progetto personale .

Facciamo l’esempio di un’immagine scattata usando la tecnica del Light Painting o un lavoro sui Provini a Contatto o il fare uno scatto che possa inserirsi nel portfolio di un fotografo famoso tipo Chema Madoz.

(Queste sono tutte esercitazioni affrontate durante il corso svoltosi all’interno del Gruppo di Supporto Fotografi Pigri)

Per prima cosa bisogna buttare giù uno schema di lavoro.

Raccolte le idee si inizia a lavorare al nostro scatto avendo , magari, come punto di partenza qualche cosa di semplice e una perfetta copia di un’immagine che ci servirà per iniziare a prendere confidenza e sviluppare la nostra idea.

Nel caso dell’esercitazione Provino a Contatto ho creato un’apposita cartella dove ho raccolto materiale in giro per il web è ho iniziato a fare delle prove (il tempo per svolgere l’esercizio era di una settimana con foto scattate in jpg e unite in modo automatico nell’immagine finale quindi non si poteva fare troppo gli schizzinosi ma penso sia molto utile come esempio).

All’inizio ho provato a fare paesaggi senza un piano preciso per prendere confidenza con l’esercitazione.

Il secondo step era di iniziare a buttare giù qualche cosa di mio prendendo appunti e facendo schemi facendo tesoro delle prove fatte in esterno perchè ancora non sapevo dove volevo andare.

Così ho iniziato a fare varie prove evolvendo di volta in volta gli schemi e gli appunti trovando varie soluzioni per questa esercitazione.

Alla fine si parte da un punto e si cerca di esplorare varie possibilità girando attorno al problema, spostando, aggiungendo, togliendo elementi che è forse sempre la scelta migliore e quando si pensa di aver trovato lo scatto non ci si deve fermare ma bisogna andare avanti a fare ancora qualche scatto, giusto per il gusto di fotografare e di norma… Quando si è già trovato lo scatto giusto proprio nelle successive prove fatte per puro piacere si trova quello che veramente volevamo.

Queste sono tutte prove alla ricerca dello scatto da consegnare.

Riassumendo il tutto.

  1. Iscriversi a Pinterest
  2. Creare una Bacheca dove andremmo a “ Pinnare“(un po’ come mettere un Mi Piace su Facebook) tutte le immagini che ci colpiscono ,senza stare troppo a pensarci su, sia da Pinterest che da Google Image.
  3. Comprare un diario da tenere sempre con se dove annoteremo tutte le idee che ci vengono nel momento esatto in cui le abbiamo.
  4. Cercare su Google, Bing o altro per trovare Guide o informazioni.
  5. Creare una cartella su Pinterest per raccogliere idee e le immagini trovate
  6. Organizzare la fase di scatto e iniziare a provare cercando la propria strada.
  7. Non fermarsi alla prima idea ma esplorare varie situazioni aggiungendo e togliendo( semplificare è sempre la cosa migliore) elementi dalla scena.
  8. Analizzare quello che si è fatto andando ad scrivere i dati di scatto, il set, il materiale usato e le varie impostazioni.

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